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Rapsodia di primavera: Sergei Grinko SS2013

4 Ott

Vi siete mai sentiti paralizzati dalla bellezza? Sono una persona che vive di emozioni, arrossisce in fretta e spesso annega nella gioia. Per questo, per quanto mi riguarda, assistere ad una sfilata firmata Sergei Grinko equivale ad arrendersi alla bellezza. Arrendersi alla primavera e rimanere  beatamente paralizzati nella consapevolezza che la moda è qualcosa di immenso, qualcosa che va aldilà delle pose e della ragione, qualcosa che irrimediabilmente ti cambia e ti rende migliore.

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Per questo per me negli ultimi giorni, scrivere è stata un’operazione delicatissima comprendente crogiolamento spinto e sedimentazione emozionale, ridarella adolescenziale e soprattutto sindrome da foglio bianco. Così, tra un sospiro e l’altro ho provato a ricompormi cercando di tenere a bada il mio cuore impazzito di gioia, nel tentativo di vedere Solaris più da vicino, nel suo chiaro esempio di moda intelligente, accattivante e coinvolgente che da sempre caratterizza il lavoro dello stilista russo che qualche mese fa mi ha letteralmente fatto perdere la testa (e in un paio di occasioni, anche il sonno!).

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L’opera di Sergei Grinko per la prossima primavera-estate 2013 comprende un vasto range di capi strutturati, ma anche romantici e fluttuanti quanto di linea essenziale ed estremamente elegante. La collezione è ispirata al romanzo Solaris  di Stanislaw Lem, che narra il profondo legame tra uomo e natura. In questo senso l’intera collezione, sul fil rouge dell’opera, si affaccia sull’immensità dello spazio passando per lo splendore della natura, comprendendo capi dall’allure futurista dai delicati colori pastello come rosa pesca, indaco, lavanda e verde chiarissimo accostati ad altri completamente bianchi o neri, impreziositi da dettagli gioiello e applicazioni di perle iridescenti.

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Con Solaris torna in scena la leggerezza della seta stampata, l’eleganza del pigiama palazzo e dei pantaloni a sigaretta, accostati a shorts, strascichi e tubini bon ton arricchiti da trasparenze: capi dedicati a una donna bella e sicura, che ama il lusso ma non lo ostenta perdendosi in inutili snobismi. Una donna che conosce se stessa e la primavera, e sa esattamente come vuole viverla.

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Ad arricchire la già ricca collezione, una linea di legwearing che riprende le delicate stampe degli abiti e una di borse e clutch d’impatto, ma anche grandi gioielli tridimensionali in metacrilato e polipropilene, vere e proprie sculture che definisco il look e lo proiettano nell’universo del bello.

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Ogni outfit proposto in occasione del fashion show milanese ha rappresentato per la sottoscritta un piccolo desiderio realizzato e trasformato in grandiosità: nulla era fuori posto o esagerato, ma semplicemente perfetto, come le prime mattine di primavera o il gelato alla fragola, come un pezzo dei Joy Division o una telefonata notturna.

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Per questo il mio cuore è ancora ballerino, a distanza di una settimana, per questo anche scrivere, che è l’unica cosa che mi riesce nella vita, mi risulta difficile oggi: perché l’opera di Sergei Grinko è un sogno che si avvera, è una rapsodia di primavera che esplode nel cielo e rischiara l’autunno. E se anche non dovesse mai capitarmi di indossare uno dei suoi splendidi abiti, io continuerò a goderne, paralizzata dalla bellezza ed entusiasta fino allo stremo, perché per me moda è emozione, sogno ed immensa gioia, e Sergei Grinko, credetemi, è questo, e molto, molto altro ancora.

 

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BACKSTAGE LIFE

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Vi piacciono le scarpe indossate dalle modelle in queste confusissime immagini? Fanno parte della Capsule Collection Sergei Grinko for Pakerson, se volete saperne di più cliccate qui.

Volete leggere la mia versione “ufficiale” sulla collezione? Leggete questo pezzo su Tgcom24!

NB le scarpe bicolor che compaiono nella parte iniziale del post sono di Asos, e sono mie!

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Sergei Grinko for Pakerson: dalle scarpe al cuore

24 Set

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Stile non è solo fashion. Stile sono occhi che sorridono, braccia che ti stringono, parole che ti scaldano il cuore. Stile è il team Sergei Grinko al completo che presenta un’esclusiva capsule collection dove l’eleganza si fa leggera, leziosa ed intrigante: Sergei Grinko for Pakerson.

Pakerson è un brand dell’eccellenza italiana in fatto di calzature: a conduzione familiare da cinque generazioni, vanta punti vendita a New York, San Pietroburgo, Mosca e Kiev. Sergei Grinko, lo ricorderete, invece, è lo stilista che in occasione della scorsa fashion week ha rapito il mio cuore con una collezione ispirata agli anni ’40 e alle particolari teorie esoteriche del “trasferring reality”.

Da quando i miei occhi si sono posati per la prima volta sulle sue creazioni non ho potuto fare altro che appassionarmi al suo lavoro, a sospirare al ricordo di quella sfilata così perfetta, elegante e preziosa. Per questo poter vedere in anteprima le sue creazioni per Parkerson mi ha mandata letteralmente in visibilio, mi ha fatta sciogliere come un cuore di panna al sole e soprattutto, mi ha fatto tanto, tanto sorridere.

Perchè non solo i modelli di calzature proposte sono estremamente femminili, particolareggiati ed estrosi, ma sono un tripudio di pellami burrosi (li ho visti solo attraverso una teca, ma credetemi, sono una shoe master!) e forme inedite, ma non per questo impossibili da calzare. E se aggiungete alla bellezza della collezione il sorriso dolce di Sergei, i luminosi occhi del suo socio Filippo, la travolgente forza di Angela, la dolcezza di Vale e la bellezza ultraterrena di Viktoria e Alexis, beh, io non posso fare altro che sentirmi grata per avere fatto parte, anche solo per una sera, di un universo dove lo stile è anche, e soprattutto, passione, competenza e soprattutto cuore.

ps se non vedete Sergei in queste foto è semplicemente perchè, quando mi emoziono, tendo a fare foto sfuocate… ma questo lo sapevate già tutti, vero? 🙂

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