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Ballerine in saldo? Si, grazie.

19 Feb

Oggi ho visto un raggio di sole ed ho desiderato comprare. Comprare scarpe ragazze mie. E non Ugg, non Lita, non biker boots, ma ballerine. Ballerine frivole e divertenti tipo quelle del Moulin Rouge, e siccome col tempo sono diventata una vecchia signora pigra, l’acquisto online per me è diventato una sorta di rituale sublime. Riempire il carrello, crogiolarsi per un giorno intero, ma anche due, inserire la password paypal, pagare e poi attendere il corriere, in un natale eterno e smisurato. Ed è proprio in questo clima di pseudo natale di febbraio che ho riempito il mio carrello sul sito Spartoo, complice un delizioso 20% di sconto con panna montata ottenibile qui.

Ho portato a termine l’acquisto? ancora no ovviamente, mi sto crogiolando. E intanto continuo con i miei sogni bling bling bling, sempre riempiendo carrelli virtuali con tanto di deal  e codici sconto sempre sfavillanti su eSaldi.

Quelle che mi hanno fatto agitare i piedi sotto la scrivania? House of Harlow, perchè credo sempre nel potere della figlia di Lyonel Richie, sin dai tempi della pancetta e i jeans a zampa, Marc by Marc Jacobs, perchè è uno degli uomini più belli del mondo, ve lo dico, e ovviamente Missoni, perchè ci ho messo un sacco ad amare i colori e adesso non ne posso fare a meno, a costo di doverli guardare indossando gli occhiali da sole.

Voi portate le ballerine? Vi prego, non ditemi che sono l’ultima papera rimasta sulla terra!

(questo post è scritto in collaborazione con eSaldi, che non mi paga in nessun modo per essere citato)

Rapsodia di primavera: Sergei Grinko SS2013

4 Ott

Vi siete mai sentiti paralizzati dalla bellezza? Sono una persona che vive di emozioni, arrossisce in fretta e spesso annega nella gioia. Per questo, per quanto mi riguarda, assistere ad una sfilata firmata Sergei Grinko equivale ad arrendersi alla bellezza. Arrendersi alla primavera e rimanere  beatamente paralizzati nella consapevolezza che la moda è qualcosa di immenso, qualcosa che va aldilà delle pose e della ragione, qualcosa che irrimediabilmente ti cambia e ti rende migliore.

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Per questo per me negli ultimi giorni, scrivere è stata un’operazione delicatissima comprendente crogiolamento spinto e sedimentazione emozionale, ridarella adolescenziale e soprattutto sindrome da foglio bianco. Così, tra un sospiro e l’altro ho provato a ricompormi cercando di tenere a bada il mio cuore impazzito di gioia, nel tentativo di vedere Solaris più da vicino, nel suo chiaro esempio di moda intelligente, accattivante e coinvolgente che da sempre caratterizza il lavoro dello stilista russo che qualche mese fa mi ha letteralmente fatto perdere la testa (e in un paio di occasioni, anche il sonno!).

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L’opera di Sergei Grinko per la prossima primavera-estate 2013 comprende un vasto range di capi strutturati, ma anche romantici e fluttuanti quanto di linea essenziale ed estremamente elegante. La collezione è ispirata al romanzo Solaris  di Stanislaw Lem, che narra il profondo legame tra uomo e natura. In questo senso l’intera collezione, sul fil rouge dell’opera, si affaccia sull’immensità dello spazio passando per lo splendore della natura, comprendendo capi dall’allure futurista dai delicati colori pastello come rosa pesca, indaco, lavanda e verde chiarissimo accostati ad altri completamente bianchi o neri, impreziositi da dettagli gioiello e applicazioni di perle iridescenti.

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Con Solaris torna in scena la leggerezza della seta stampata, l’eleganza del pigiama palazzo e dei pantaloni a sigaretta, accostati a shorts, strascichi e tubini bon ton arricchiti da trasparenze: capi dedicati a una donna bella e sicura, che ama il lusso ma non lo ostenta perdendosi in inutili snobismi. Una donna che conosce se stessa e la primavera, e sa esattamente come vuole viverla.

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Ad arricchire la già ricca collezione, una linea di legwearing che riprende le delicate stampe degli abiti e una di borse e clutch d’impatto, ma anche grandi gioielli tridimensionali in metacrilato e polipropilene, vere e proprie sculture che definisco il look e lo proiettano nell’universo del bello.

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Ogni outfit proposto in occasione del fashion show milanese ha rappresentato per la sottoscritta un piccolo desiderio realizzato e trasformato in grandiosità: nulla era fuori posto o esagerato, ma semplicemente perfetto, come le prime mattine di primavera o il gelato alla fragola, come un pezzo dei Joy Division o una telefonata notturna.

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Per questo il mio cuore è ancora ballerino, a distanza di una settimana, per questo anche scrivere, che è l’unica cosa che mi riesce nella vita, mi risulta difficile oggi: perché l’opera di Sergei Grinko è un sogno che si avvera, è una rapsodia di primavera che esplode nel cielo e rischiara l’autunno. E se anche non dovesse mai capitarmi di indossare uno dei suoi splendidi abiti, io continuerò a goderne, paralizzata dalla bellezza ed entusiasta fino allo stremo, perché per me moda è emozione, sogno ed immensa gioia, e Sergei Grinko, credetemi, è questo, e molto, molto altro ancora.

 

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BACKSTAGE LIFE

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Vi piacciono le scarpe indossate dalle modelle in queste confusissime immagini? Fanno parte della Capsule Collection Sergei Grinko for Pakerson, se volete saperne di più cliccate qui.

Volete leggere la mia versione “ufficiale” sulla collezione? Leggete questo pezzo su Tgcom24!

NB le scarpe bicolor che compaiono nella parte iniziale del post sono di Asos, e sono mie!

Inkancellabile Tea Time @ Ink Project

21 Giu

“E’ sempre l’ora del te’, e negli intervalli non abbiamo il tempo di lavare le tazze”



Venite a casa di Mr Ink con me: si beve te’, si leggono bei libri, si ascolta buona musica, e soprattutto, si indossano splendidi gioielli personalizzati. Cliccate sull’immagine: conoscerete meglio me e l’universo Ink. Conoscerete sogni fatti d’inchiostro, argento e parole.

Grazie a Ink Project per la splendida opportunità e ad Alessandro Ferrari per il miracolo fotografico.

God Save The (Curvy) Queen!

11 Giu

La Regina Elisabetta è una delle mie personalissime icone di stile: i suoi cappellini mi mandano in visibilio, e i suoi tailleur color pastello mi ricordano ogni volta che l’eleganza non è una questione di età, di epoca o di condizione sociale, quanto più un’aura luminescente in grado di rendere tutto perfetto ed eterno, come in una fotografia di Cecil Beaton. Per celebrare con ironia la mia sfacciatissima adorazione per Sua Maestà in occasione del suo Giubileo di Diamanti ho dunque indossato alcuni capi made in UK: divertenti, inusuali e assolutamente confortevoli. Dove sono andata? Semplicemente a fare una passeggiata, la regalità sta anche, e soprattutto, nelle piccole cose, giusto? 🙂

Indosso con gioia et gaudio:
T-shirt blu con guardie reali inglesi: Primark
Gonna blu: H&M
Orecchini “No entry”: Tatty Devine (uno dei miei brand di accessori preferitisssssimi!)
Anello Fiocco: sempre Tatty Devine
Bracciali lucite e carved rose: Tarina Tarantino

Avete voglia di leggere il mio ultimo articolo per Tgcom? Parla di uno dei trend più pazzi di stagione: i colori fluo! Cliccate QUI e mi farete felice 🙂

Sleek’s Snapshots palette: swatches and dupes!

31 Mag

Sotto un cielo di melassa e un universo di incertezze, tornano da Sephora le mitiche palette Sleek. 12 ombretti ad alta pigmentazione in cialdine tonde multicolor dal finish matte o shimmer per ricreare infiniti look, con una novità: la superficie delle cialde, a differenza di quella delle sorelline che le hanno precedute con onore, è completamente liscia e compatta, favorendo il prelevamento dell’ombretto ed evitando il tanto odiato dusty effect. Il prezzo? è un Nice Price! come i cd dei Nirvana in autogrill: solo 9,90 euro.

Le due palette proposte si chiamano Au Naturel e Snapshots: la prima, blasonatissima sul web, viene proposta come un’alternativa low cost alla famosa Naked di Urban Decay, offrendo un’ampia scelta di colori nude matte e perlescenti adatti a trucchi leggeri per il giorno e intensi smokey per la sera.

La seconda invece è una vera novità in casa Sleek: ho provato a cercarla online con la determinazione di Sailor Moon alla ricerca del cristallo di luna, battendo la blogsfera a cavallo del mio fido destriero Google, ma tutto è stato vano. Ad oggi la coloratissima Snapshots palette è una novità assoluta, ed è per questo che qui potrete ammirarne gli swatches. (la guardo, qui accanto a me e sorrido talmente tanto che gli angoli della bocca mi si sono riuniti in un simpatico fiocchetto al centro della fronte :P)

La texture di questi ombretti è estremamente fine e burrosa, hanno tutti una buona pigmentazione, anche se è giusto ammettere che quelli shimmer lo sono molto di più rispetto ai matte, e l’assortimento di colori “pazzi ma non troppo” mi fa gioire ad ogni sguardo.

In ordine, partendo dalla fila superiore troviamo:

Summer Breeze: azzurro acqua matte
Martini: champagne rosato shimmer (mi ricorda Sin di Urban Decay)
Kiwi Flower: verde acido shimmer (un fratello meno messy di Wasaby di Neve Cosmetics)
Lotus Flower: lilla shimmer
Humming Bird: verde acqua shimmercon riflessi oro (dupe del fantastico Shimmermoss di Mac)
Tequila Sunrise: arancio oro shimmer (identico al 4° colore della prima fila della palette Sunset, sempre di Sleek)

Seconda Fila:

Sand Walker: beige a metà strada tra il matte e il satinato (perfetto per smorzare i contorni!)
Washed Ashore: albicocca matte-satinato
Sunset: Color ruggine quasi metallico (molto simile al terzo ombretto della seconda fila della Sunset)
Green Iguana: teal molto intenso (moooolto simile all’omonimo pigmento di Mac)
Purple Haze: viola matte
Magenta Madness: fucsia magenta matte

Dalle foto che ho fatto in velocità con il cellulare (e complice il brutto tempo!) non si coglie la brillantezza dei colori, il loro essere sfacciati, quasi fluo. Sicuramente non è una palette per tutte, ma trovo che portando un solo colore alla volta alleggerito dal beige sull’arcata sopraccigliare e magari un pò scurito all’angolo esterno con uno dei colori “in tono” o un bel nero o marrone il gioco è fatto.

Non so come la pensiate voi, secondo me però ognuna si merita un pò di colore! E se è vero che il mondo “sta per finire”, facciamo in modo di essere carine e sorridenti, e anche l’apocalisse avrà un aspetto migliore.

Vi interessano gli swatches della Au Naturelle? Posso farli senza problemi :)))

The Asteroids Galaxy Tours

26 Apr

Avete in mente quegli immensi spot televisivi, quelli in cui tutti sono fighi e si divertono, e muovono le chiappe a tempo? Non ci crederete mai, ma noi ieri sera eravamo dentro a uno di quegli spot. The Asteroids Galaxy Tours hanno suonato ai Magazzini Generali di Milano: 44 gatti ad accoglierli, e 44 mila milioni di note and good vibes a springionarsi nell’aria. Le nostre chiappe hanno fatto su e giù, e con loro, teste, grambe, lingue e braccia, come in un perfetto spot tv e molto meglio. Perchè la musica suona meglio di ogni giustificazione e di ogni tormento, perchè capisce e non sta mai zitta. Perchè conosce a memoria i tuoi peccati, ed ha sempre voglia di darti una chance, come una versione più scintillante ed accogliente della vita. E se ieri sera non c’eravate, non me ne dispiaccio: la prossima volta non mancherete, ed io sarò lì ad aspettarvi, gamba che dondola e martini alla mano, griderò: VE LO AVEVO DETTO!

GlossyBox: mi piaci!

6 Mar

Sono negatissima nel fare pacchetti regalo, infatti quanto me ne serve uno corro da mia sorella implorandola di farlo al posto mio, oppure costringo il Gatto, che da bravo ingegnere è meno creativo di mia sorella, ma è di una precisione disarmante. Nonostante sia negata nel confezionarli, amo e adoro le confezioni regalo: scatole, scatolette, nastri e fiocchi hanno su di me l’effetto ipnotico di un flauto magico, quasi come rossetti e orecchini. Per questo, vittima della pubblicità e della voglia di strisciare la mia carta di credito virtuale, qualche mese fa ho ceduto al richiamo della GlossyBox, la magica scatola delle sorprese, elegantissima con quel suo cofanetto rosa (e non solo!) e la promessa di fare conoscere ogni mese nuovi beauty-brand al costo di 14 Euro.

La filosofia del servizio è molto semplice: si sottoscrive un abbonamento (che può essere cancellato o “congelato” in ogni momento) compilando una scheda relativa al proprio tipo di pelle, capelli, ecc, dove è inoltre possibile indicare le proprie preferenze in fatto di make up e prodotti di bellezza in genere. Grazie a questa schedulazione, le varie box vengono create ad hoc per macro-gruppi di iscritte, che riceveranno ogni mese box differenziati.

Generalmente non sono una persona che ama le sorprese: mi piace riflettere allo stremo, scegliere e investire in qualcosa di straordinario. Non sono interessata ai pezzi basic, a quello che “va con tutto” e ai jolly, e il mio beauty straripa, quindi il mio shopping preferito prevede salti mortali e fuochi d’artificio, indipendentemente dal prezzo.

Per questo questa Glossy-idea mi ha conquistata: si possono provare prodotti ogni volta nuovi e particolari, di marche più o meno note a un prezzo piccolo e in un formato facilmente “eliminabile” se non gradito, ma sufficiente a valutarne l’efficacia in previsione di un possibile acquisto full size.

Venendo alla box di Febbraio, io ho ricevuto quella più “comune” tra le abbonate, contenente tre micro size della marca bio Idea Toscana, una bio matita Neve Cosmetics e un olio secco per capelli Bamboo di Alterna.

Nonostante le semi-fondate polemiche che affollano il web (le taglie sono davvero piccole!), devo ammettere di essere molto contenta di questa Glossy: i prodotti Idea Toscana – Prima Spremitura sono di qualità ottima, e per quanto mi riguarda, hanno un delizioso profumo che sa di pulito, di naturadi vita insomma! Il uso già da qualche giorno, a piccole dosi, e devo ammetterlo: mi hanno conquistata.

Passando alla matita per occhi Neve Cosmetics, non posso fare altro che dirmi entusiasma di questo prodotto: la consistenza è morbida, la tinta melanzana è molto graziosa ed ha anche una buona durata. Davvero caratteristiche a 5 stelle per un prodotto privo di sostanze chimiche. (qui la trovate a confronto con la Rockstar di Urban Decay e la Touch of glam di Essence: la seconda ha una base più fredda, mentre Melananzana-Neve e Rockstar Urban sono davvero MOLTO simili)

Parlando invece dell’olio secco per capelli Alterna, non posso fare altro che ringraziare GlossyBox: ho già provato un paio di volte questo prodotto, e l’effetto anti-crespo è garantito. Non avevo mai sentito parlare di questa marca (che è Made in USA) e ne sono rimasta piacevolmente colpita.

L’unica critica? Avrei preferito magari un prodotto Prima Spemitura in meno, e gli altri due leggermente più grandi, ma a parte questo, posso dire di essere davvero contenta.

Tirando le somme, mi rendo conto di essere l’unica GlossyGirl in Italia ad essere soddisfatta dei prodotti del mese: ho notato, sulla pagina di Facebook della dell’azienda come altrove, una certa aggressività da parte delle ragazze registrate. Molte tendono a lamentarsi tirando in ballo questioni prettamente personali, come l’allergia a certi componenti, capelli troppo lunghi per poter testare una piccola quantità di shampoo, o disgusto verso certe profumazioni. Ma anche considerazioni quasi demoniache inerenti le composizioni “chimiche” di certi prodotti (vedi il “mostro” Acquolina, che per la cronaca, indipendentemente dall’INCI, non amo nemmeno io), rigirate poi ai prodotti “verdi”, che allo stesso modo, per qualche altra variabile non sono state apprezzate.

Trovo giusto confrontarsi ed esprimere la propria opinione, ma allo stesso tempo trovo ridicolo fare calcoli su calcoli per sapere a quanto ammonta “il risparmio”, dimenticando che spesso la qualità non è strettamente legata al valore monetario, e che permetterci di risparmiare non è l’obiettivo del servizio. Trovo inoltre assurdo pretendere di trovare prodotti Mac full size o Guerlain o di chissà quale altro brand: nonostante io non conosca il mondo del marketing, non mi risulta difficile immaginare quanto minuziosamente GlossyBox debba cercare di scegliere i brand da presentare ogni mese rispettando prezzi e standard qualitativi, cercando di accontentare le sue clienti, ma allo stesso modo provando a raggiungere accordi possibili con i differenti brand.

Detto questo, non intendo dilungarmi, ma solo provare a dare un piccolo suggerimento alle GlossyGirl non soddisfatte: provate a dividere l’abbonamento con un’amica, la spesa sarà dimezzata e potrete scegliere democraticamente quali pezzi fanno al caso vostro, oppure, scegliete l’abbonamento “classico” ma ricordatevi che nonostante il pacchetto sia delizioso e ben fatto, GlossyBox non è Babbo Natale, e purtroppo non può regalarvi creme La Mer; pertanto provate a guardare le cose sotto un diverso punto di vista, siate meno rigide e prevenute: provare marche mai sentite prima può essere sorprendente, ed un modo per imparare cose nuove, perchè secondo me, che sono romantica e sospirante, anche una piccola saponetta può aiutarci a crescere.

NB le foto sono state scattate al momento dell’apertura del pacchetto: ho effettivamente utilizzato i prodotti, che sono stati, ovviamente, acquistati da me.

PS vi va di leggere il mio ultimo pezzo per TgCom? cliccate QUI: si parla di Street Style!